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SEUL - Dramma dei cieli in Corea del sud. Un aereo di linea cinese, con 166 persone a bordo, è precipitato nella notte vicino all'aeroporto di Pusan. Il velivolo, un Boeing 767 della Air China, sorvolava la zona mentre, sulla regione, imperversava un'ondata di maltempo. A un solo chilometro di distanza si trovava un caseggiato. Ancora sconosciute le cause.
Il volo, destinato proprio a Pusan e proveniente da Pechino, trasportava 155 passeggeri e 11 persone d'equipaggio. Il bilancio è tragico: 119 le vittime confermate, dieci non sono ancora state identificate e 47 superstiti. Erano 54 ma sette di loro sono morti in ospedale. Alcuni viaggiatori, stando a fonti ufficiali, avrebbero raggiunto un pronto soccorso della zona. I viaggiatori a bordo dovrebbero essere tutti di nazionalità coreana.
"L'aereo si è frantumato in pezzi, e i loro corpi morti sono dappertutto", ha detto un testimone, Park Byung-mun. L'aereo si sarebbe schiantato contro una piccola collina, vicino a un quartiere residenziale della città, mentre cercava di atterrare noostante le avverse condizioni del tempo.
La polizia ha confermato che, al momento della catastrofe, una forte pioggia interessava la zona. Nebbia e maltempo hanno ridotto al limite la visibilità necessaria allì'atterraggio. Per la "Air China", compagnia fondata nel 1988, questo è il primo disastro aereo della sua storia. Pusan, inoltre, è una delle città che ospiteranno, insieme al Giappone, il campionato del mondo di calcio.
(15/2/2002 )
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